Urbino, il bimbo nato morto resta all’obitorio. Il comune non pagherà i funerali.

Il corpicino del piccolo giace abbandonato in obitorio.

incubatrice

Questa tristissima vicenda inizia domenica mattina quando Caterina, una mamma di 28 anni residente a Montelabbate, arriva alle 6 all’ospedale di Urbino con il suo bimbo già morto in grembo.

Due ore prima si era recata con il marito al Pronto Soccorso di Pesaro prima di spazientirsi per l’attesa e dirigersi verso Urbino.Giovedì scorso la donna era stata anche all’ospedale di Rimini poiché percepiva delle contrazioni e aveva la sensazione che il bimbo, di 4,6 chilogrammi alla 36° settimana, volesse nascere.

I medici di Rimini però l’avevano rimandata a casa. Il piccolo Julian è nato morto, ma quello che sta accadendo ora è davvero incredibile.

Infatti i suoi genitori non possono permettersi di fare il funerale e dargli degna sepoltura così il corpicino del piccolo giace abbandonato in obitorio.

Un parente della donna, che sarà dimessa oggi dal reparto di Ginecologia di Urbino, si sfoga: “Per tutto quello che è successo e per la morte del piccolo, abbiamo già contattato un avvocato e sporgeremo denuncia, ma adesso si aggiunge questa vergogna: i genitori hanno speso tutto quello che avevano per il bimbo che doveva nascere e adesso non hanno i soldi per il funerale. Abbiamo chiesto aiuto alle associazioni, agli assistenti sociali, ma non si può fare nulla. Julian (così è stato chiamato) resta nella camera mortuaria. Ci siamo rivolti al comune di Montelabbate per un aiuto e ci hanno risposto no”. La risposta del sindaco, chiamata in causa da queste parole, non si è fatta attendere: “Io devo trattare tutti i cittadini allo stesso modo: alcune persone hanno parlato con il mio vice e hanno chiesto un aiuto. Abbiamo risposto che l’amministrazione non ha mai pagato il funerale per i cittadini: ci sono stati casi prima che arrivassi io di richieste ma non sono state accolte perché non si poteva creare un precedente in quanto poi il Comune non avrebbe le disponibilità economiche per affrontare i costi nel caso si ripetesse la situazione. Io devo agire in modo uguale per tutti”.

Forse per un bambino nato morto si poteva fare un’eccezione, ma questa è soltanto la nostra opinione personale e di fronte alla burocrazia purtroppo non vale niente.

 

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