Soldi ai Terremotati? No, prima viene il Golf! Ecco le Prove!

Ecco dove andranno a finire nei prossimi anni parte dei soldi versati dai generosi contribuenti

Nonostante il no alle Olimpiadi, Renzi non ha resistito e ha voluto fare un cordiale dono alla Federazione Italiana per l’organizzazione della Ryder Cup che si terrà a Roma nel 2022.
Già in rampa di lancio la candidatura, la competizione che verrà organizzata nella Capitale aveva avuto una battuta di arresto perché era stata stralciata su indicazione del presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia la garanzia, presente nella legge di bilancio, dello stato di ben 97 milioni di euro a copertura dei costi di organizzazione dell’evento.

Sembra che il governo però abbia trovato il modo per aggirare questo intoppo (tanto da far dire ad uno dei tecnici di Montecitorio: «Non c’è che dire, l’hanno imboscato per bene!») stanziando direttamente 59.3 milioni di euro.
Questi milioni sono stati inseriti in maniera nascosta a dovere all’interno della finanziaria all’interno dei fondi destinati a Giovani e sport.
In una nota infatti posta ai piedi di questa tabella si può ben leggere che ci sarà una variazione di 5.4 milioni di euro dal 2017 al 2027 per lo svolgimento della Ryder Cup nel 2022.
Oltre a questi milioni ci sarà un ulteriore esborso di denaro pubblico per alzare il montepremi dell’Open d’Italia di golf che passerà da 1,7 a 7 milioni, aumento propedeutico per l’assegnazione della competizione.

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A beneficiare di cotanta generosità saranno il Marco Simone Golf & Country Club, luogo in cui si svolgerà la competizione, di proprietà della famiglia Biagiotti e naturalmente la Federazione Italiana Golf guidata da Franco Chimenti, numero uno anche della Coni Servizi, società partecipata al 100% dal ministero del Tesoro e cassaforte di tutto lo sport italiano.
A gioire insieme al presidente della Federazione di Golf per l’organizzazione di questa manifestazione che costerà in totale 120 milioni di euro, risultando così la più onerosa di sempre, ci sono anche Gian Paolo Montali, storico ct della nazionale di volley, consigliere di amministrazione della Juventus e direttore generale della Roma, Giampaolo Letta figlio di Gianni e cugino di Enrico, amministratore delegato di Medusa Film del gruppo Mediaset, Stella Coppi moglie di Franco Frattini, Evelina Christillin, manager di casa Agnelli da poco entrata nella Fifa sponsorizzata da Carlo Tavecchio, Luigi Gubitosi, ex dg della Rai, Guido Barilla, presidente dell’azienda di famiglia e fan dichiarato del premier Matteo RenziFrancesco Soro, capo di gabinetto di Malagò al Coni.

Sono necessarie ulteriori prove per far capire agli italiani che le priorità di questo governo non coincidono neanche per sbaglio con le esigenze dei cittadini?

 

 

 

 

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