Respinti bagnanti con bambini. Le pappe portate da casa vietate dalla direzione. Succede al Lido Enea di Napoli.

Un triste episodio che ha indignato l’opinione pubblica che ha boicottato la direzione sui social.

E’ notizia recente quella che ha scosso l’opinione pubblica sui social network, in cui si vede una famiglia respinta nel poter accedere alla spiaggia del Lido Enea di Miliscola in provincia di Napoli.

“Perchè non ci fanno entrare ?” chiede con la voce rotta dal pianto una bambina di 4 o 5 anni al suo papà.

Nel video girato dall’uomo infatti si vede chiaramente come un individuo presumibilmente parte dello staff del Lido Enea, nega l’accesso alla spiaggia facendo orecchi da mercante al padre e alla madre dei due bambini.

All’origine della vicenda a quanto pare, un divieto imposto dalla direzione di portare borse termiche e alimenti dal di fuori.

Divieto alquanto discutibile in quanto non contemplato dalla legislazione italiana, che consente a chiunque di introdurre viveri propri in luoghi pubblici o aperti al pubblico (introdurre, non mangiare).

L’aggravante che l’alimento fosse poi la pappa per un neonato lascia ovviamente ancor  più rabbia e sgomento da parte della rete che non ha atteso per protestare e linciare “metaforicamente parlando” la direzione, prendendo di mira i Social Network e le loro pagine Fan che si sono viste declassare in meno di un giorno a causa di innumerevoli (e forse meritate) recensioni negative.

https://www.facebook.com/lido.enea/?fref=ts

lido-enea-miliscola-napoli

La cosa non è passata inosservata nemmeno ai Verdi che hanno provvisto a denunciare il fatto con l’intenzione di far chiarezza sulla vicenda in merito.

francesco emilio borrelli verdi

se è vero quanto denunciato su facebook da un papà napoletano siamo di fronte a un episodio di intolleranza inaccettabile perché, stando a quanto dichiarato in un video postato su facebook, alla famiglia composta dai genitori e da due bimbe piccole, sarebbe stato impedito di entrare nel lido Enea di Bacoli perché avevano con loro la pappa dei bambini e non potevano portarla nel lido– dichiara  Francesco Emilio Borrelli – questa vicenda va approfondita e, qualora fosse confermata, i gestori del lido dovranno spiegare il loro comportamento”.

L’esponente ecologista aggiunge: “i gestori dei lidi dovrebbero ricordare che non sono proprietari delle aree che gli sono concesse solo ed esclusivamente in concessione: sulle concessioni delle aree demaniali bisogna lavorare molto per evitare abusi”.

Vi chiediamo il favore di condividere l’articolo affinchè possa essere mostrato il grave sopruso subito dalla famiglia. Grazie.

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