PD regala ai migranti beni per i terremotati! -FOTO-

Anche questa volta gli italiani si trovano declassati rispetto ai nuovi arrivati

La scarsa organizzazione della raccolta ha fatto sì che i beni destinati ai terremotati fossero in eccesso ma, anziché donarli alle famiglie italiane in difficoltà, sono state lasciate nelle disponibilità dei migranti o, nella peggiore delle ipotesi, del mercato nero.

Protagonista di questo regalo ai migranti è il comune di Silea, ad amministrazione PD, che, a causa della malagestione della raccolta beni per il terremoto, ha lasciato ai migranti la possibilità di ricevere per primi i beni portati dalla popolazione.
La situazione è venuta fuori grazie all’intervento del segretario della Lega Nord – Liga Veneta di Silea Moreno Vanzin che così si è espresso sulla vicenda:

«Nelle settimane scorse il Comune di Silea, su indicazione tra gli altri del sindaco Silvano Piazza, ha deciso di organizzare una raccolti fondi e beni per i terremotati di Amatrice e Accumuli colpiti dal sisma del Centro Italia. Una decisione lodevole, ma organizzata alla cieca. Fin da subito infatti i responsabili della Protezione Civile avevano fatto presente come nelle zone interessate dalla tragedia non ci fosse bisogno di nulla, essendo la situazione in loco ormai ben sotto controllo. Nonostante questo avviso si è andati avanti con la raccolta e ora nessuno sa cosa fare con quanto rimasto in stallo in paese».

Migranti che prendono i beni destinati ai terremotati (foto: Treviso Today)

Migranti che prendono i beni destinati ai terremotati (foto: Treviso Today)

Successivamente ha aggiunto:

«Da giorni poi, su non si sa bene quale base, i beni raccolti stanno venendo regalati a chiamata alla popolazione o concessi direttamente agli immigrati che vengono con camion e auto a fare incetta di quanto messo a disposizione dal Comune. Non c’è nessun controllo e parliamo di circa un container di materiale. Dove va tutto questo quindi? Perchè, si sa, il rischio che si entri nel mercato nero è facile. Non possiamo dare possibilità ai malintenzionati di guadagnare da un eventuale business illegale».

In difesa del loro operato, la Giunta ha affermato che ciò che è rimasto della raccolta verrà inviato nelle zone terremotate mentre i beni per l’igiene personale verrà redistribuito, tramite i servizi sociali, a persone bisognose sul territorio.

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