Ecco la lettera di aiuto inviata a Putin dalle Marche!

Non ci hanno pensato a lungo il presidente della Camera di Commercio di Pesaro-Urbino a chiedere il sostegno del nemico dell’Europa (ma soprattutto degli Stati Uniti) Vladimir Putin.
La richiesta avanzata al presidente russo è quello di sospendere le sanzioni a carico della regione Marche così da poter riavviare la sofferente economia fiaccata da anni di crisi e ora duramente colpita dal sisma.
Ecco la missiva inviata a Mosca da Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio:

 

Illustrissimo Presidente, sono il Presidente della Camera di Commercio della Provincia di Pesaro e Urbino (Regione Marche – Italia). Nel sottolineare la lunga storia dei rapporti tra la nostra Camera di Commercio e la Federazione Russa, desidero con la presente esprimere tutta la mia stima alla Sua persona ed al popolo russo, con il quale da tantissimi anni la nostra regione Marche collabora in maniera proficua in ogni settore. In particolare mi piace ricordare la nostra missione in Crimea all’indomani dell’esito referendario. Oggi purtroppo la regione Marche, così come la regione Umbria, sono colpite da un tragico e terribile terremoto che sta mettendo in ginocchio tantissime attività produttive. Signor Presidente, in qualità di Presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino e di membro del Consiglio della Camera di Commercio Italo-Russa con sede a Mosca e Milano, Le chiedo di considerare la sospensione delle attuali sanzioni della Russia verso la Regione Marche, in particolare nel settore dell’agroalimentare e dei sistemi moda e arredo. Le nostre aziende sono pronte a ripartire e guardano con fiducia alla riapertura del mercato russo, primo sbocco dei nostri prodotti. La sospensione delle sanzioni comporterebbe un evidente reciproco vantaggio economico e sociale. Questa richiesta è assolutamente condivisa dal collega Presidente della Camera di Commercio di Perugia (Regione Umbria) Giorgio Mencaroni, che per mio tramite La saluta  e La ringrazia. Colgo l’occasione per porgerLe i miei più deferenti saluti.

Le sanzioni sono state comminate in risposta al blocco effettuato dalla Unione Europea su ordine degli Stati Uniti alla Russia.
Secondo quanto riportato da Libero Quotidiano, le possibilità di un’apertura non sono poche e anche l’agenzia di stampa russa Ria Novosti si è mossa rilanciando la lettera-appello.
Forse questa può essere l’occasione giusta per capire che Putin è un leader amico e non un nemico da combattere.

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