Tokyo 2020: costi per le Olimpiadi quattro volte superiori al budget!

Continua l’opera di revisione delle spese chiesta dal primo ministro Shinzo Abe

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Il primo ministro Shinzo Abe indossa i panni di Super Mario per promuovere le Olimpiadi di Tokyo 2020 alla cerimonia di chiusura dei Giochi Brasiliani

Sono andate fuori controllo le spese per l’organizzazione dei Giochi Olimpici a Tokyo tanto da obbligare il primo ministro Shinzo Abe ad ascoltare la proposta del governo metropolitano di istituire una commissione che si occupi della revisione della spesa.
Questo campanello d’allarme è partito a fine settembre quando una commissione di esperti incaricata dalla governatrice di Tokyo Yuriko Koike ha fatto presente che le spese per l’organizzazione della kermesse sarebbero potute salire fino a quattro volte la stima iniziale, cioè fino a 3.000 miliardi di yen, l’equivalente di 27 miliardi di euro.
Per poter ridurre i costi, molti derivanti dai siti dedicati al canottaggio e alla canoa, il capo della commissione, in un report,  ha proposto di ridimensionare il progetto del bacino passando da un costo previsto inizialmente di 700 milioni di dollari a quello ben più contenuto, di 300 milioni; spesa che si ridurrebbe ulteriormente se si riadattasse la struttura già esistente agli standard olimpici.
Nel stesso report della commissione è prevista la possibilità di adattare le strutture già esistenti anche per il volley e il nuoto.

 

Questo messaggio può far comodo ai politici e ai dirigenti di casa nostra, dal presidente del CONI Giovanni Malagò fino al premier Matteo Renzi, che hanno attaccato dall’ inizio alla fine la decisione della Raggi di non volere le Olimpiadi a Roma.
Per onore di cronaca è doveroso ricordare come il Giappone, secondo l’organizzazione che si occupa della corruzione nel mondo Trasparency, si pone come uno dei paesi meno corrotti visto che si pone al 18esimo posto con uno score di 75.
Quindi al netto di ogni discorso sulla corruzione, che in Italia viaggia a vele spiegate vista la 61esima posizione occupata nella medesima classifica, organizzare i Giochi Olimpici rimane un fardello pesante per i conti pubblici, sia per l’organizzazione che per l’utilizzo delle strutture successivamente alla manifestazione.

 

 

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