Ecco le CELEBRITÀ schierate APERTAMENTE con il SÌ!

Di ogni estrazione artistica i vip che hanno scelto di sostenere la linea referendaria del Governo

Accorsi Stefano, Archinto Rosellina, Asti Adriana, Baresani Camilla, Barone Piero e Boschetto Ignazio e Ginoble Gianluca (Il Volo), Battistelli Giorgio, Betta Marco, Bises Stefano, Bocelli Andrea, Bolle Roberto, Boeri Stefano, Boni Alessio, Boni Chiara, Brizzi Fausto, Caselli Caterina, Capotondi Cristiana, Cima Francesca, Comencini Cristina, Contarello Umberto, Corsi Tilde, Cotroneo Ivan, Dante Emma, De Luigi Fabio, Dettori Giancarlo, Favino Pierfrancesco, Ferrara Giorgio, Ferrari Isabella, Ferretti Dante, Ferri Ozzola Sandra, Ferri Sandro, Fiorello Beppe, Fracci Carla , Genovese Paolo, Ghini Massimo , Giaccio Paolo, Gianani Mario, Giuliano Nicola, Izzo Simona, Maccarinelli Piero, Manfridi Giuseppe, Mauri Glauco, Mazzoni Roberta, Mehta Zubin, Mieli Lorenzo, Milano Riccardo, Minaccioni Paola, Mozzoni Crespi, Giulia Maria, Natoli Salvatore, Nesi Edoardo, Neumann Andres, Nogara Anna, Nuti Franca, Occhipinti Andrea, Orlando Silvio, Ozpetek Ferzan, Pende Stella, Placido Michele, Preziosi Alessandro, Pugliese Armando, Ranieri Luisa, Recalcati Massimo, Salvatores Gabriele, Sandrelli Stefania, Savignano Luciana, Scaparro Maurizio, Scarpati Giulio, Sessa Roberto, Sforza Orsina, Shammah Andree, Soldati Giovanni, Sorrentino Paolo, Tamaro Susanna, Tardelli Marco, Tedeschi Luciano, Tognazzi Ricki, Tozzi Riccardo, Veaute Monique, Veronesi Giovanni, Villoresi Pamela, Vincenti Federica, Virgilio Luciano, Vita Zelmann Massimo, Virzì Paolo, Volli Ugo, Zingaretti Luca: sono queste ed altre le celebrità che hanno firmato questo appello a favore del al Referendum del 4 di Dicembre:

La nostra Costituzione ha accompagnato lo sviluppo economico e la crescita dell’Italia per un trentennio. Con la trasformazione degli assetti mondiali e delle strutture economiche e sociali, non ha potuto impedire che il Paese rimanesse in seguito sempre più bloccato, fino allo stallo totale degli anni più recenti.

Per questo il cambiamento della costituzione è un gesto logico e naturale e implica una comprensione attenta e una discussione aperta sulla sostanza. La sovrapposizione di argomenti contingenti e di secondi fini non è un atteggiamento al livello della questione, è un inganno.

I cambiamenti proposti ci paiono nel merito sensati e orientati a creare per la politica condizioni operative più chiare e responsabili: permettendo così ai cittadini una maggiore visibilità dei processi e una maggiore chiarezza dei ruoli decisionali. Obiezioni ai singoli punti della riforma sono fondate e vanno rispettate. Ma la somma di queste obiezioni non ci pare tale da giustificare un ‘NO’. Che metterebbe una pietra tombale su ogni ulteriore possibilità di cambiamento, per anni: anni veloci e cruciali, in cui il mondo andrà avanti per percorsi che non sarà dato inseguire, se rimarremo immersi nello stallo attuale. Per questo, serenamente, ragionevolmente, e nel pieno rispetto di tutte le posizioni, noi voteremo e voteremo SÌ.

 

 

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