Buon compleanno Bikini. Lanciato nel 1946 a Parigi fu subito scandalo.

Fu il sarto francese Louis Réard a lanciare il due pezzi nel 1946 a Parigi, e fu subito scandalo.

Fu il sarto francese Louis Réard a lanciare il due pezzi nel 1946 a Parigi, e fu subito scandalo.

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Marie-Laure Bellon, organizzatrice dell’evento Modecity di lingerie e costumi, ricorda la sua storia: “Pochi giorni dopo la presentazione del bikini gli americani iniziavano i test nucleari nell’atollo di Bikini nelle Isole Marshall. Réardche voleva inventare qualcosa di esplosivo e dirompente come l’atollo, da qui il nome, oggi sappiamo bene cosa è ma all’epoca era una cosa strana e nuova. Qualche mese prima era stato lanciato l’Atome da Jacob Heim. Réard lo rimpicciolì ulteriormente ma non riuscì a trovare una modella che osasse indossarlo. Finì quindi per ingaggiare Micheline Bernardini, una spogliarellista del Casino de Paris. Fu sua la prima immagine con il bikini moderno. Ci vollero comunque quindici anni perché il bikini fosse accettato negli Stati Uniti. 1951 il due pezzi fu persino proibito al concorso per Miss Mondo. Ghislaine Rayer, collezionista di bikini racconta: “Larrivo del bikini creò grave scandalo e scalpore perché mostrava per la prima volta ciò che era sempre stato tenuto nascosto: l’ombelico delle donne. Fu una vera rivoluzione.

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Fu solo grazie alle grandi dive del cinema se il fenomeno esplose anche negli States. In principio furono Marilyn Monroe e, soprattutto, Brigitte Bardot che con il successo internazionale del film ‘E Dio creò la donna’ aprì le porte del mercato statunitense alla creazione del sarto francese.  In Italia, nel primo dopoguerra, tra le prime a indossarlo ci fu Lucia Bosè che lo sfoggiò sulla passerella di Miss Italia. Era più morigerato e copriva l’ombelico. Nel 1950, indossato da Sofia Loren vincitrice del premio Miss Eleganza, diventò uno dei capi più richiesti. Tra i bikini celebri resta indimenticabile quello di Ursula Andress sul set del film ‘Agente 007 – Licenza di uccidere’. Oggi ci sono bikini di ogni forma e per ogni esigenza: micro o più coprenti, realizzati con tessuti tecnici e all’avanguardia.   A voler essere pignoli le prime immagini di ragazze in costume risalgono a molti secoli fa. Nella villa romana di Piazza Armerina (Sicilia), nella stanza delle dieci ragazze, vi è un mosaico datato III sec. d.C. che raffigura donne in due pezzi dedite ad attività sportive. All’epoca questo tipo di abbigliamento non serviva per nuotare, neanche per prendere il sole in spiaggia, pratica diventata abituale molti secoli dopo. Lo si usava principalmente per l’atletica, la danza e la ginnastica.

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Come si è voluto il bikini nell’ultimo secolo?

The evolution of the bikini è un filmato prodotto da Forge Apollo per pubblicizzare il resort Breathless Punta Cana. I de minuti di video si presentano però nei fatti come una carrellata lungo la vita dei costumi da bagno femminili.

Dalla nascita della moda mare nel 1860, con capi a dir poco castigati ma assai rivoluzionari per l’epoca, fino ai coloratissimi modelli attuali, passando per striminziti costumi interi di fine anni ’90 e due pezzi rivoluzionari targati anni ’60.

Il corpo femminile pare essere destinato a una copertura pressoché totale fino agli anni ’30, quando finalmente le gambe emergono dai “secoli bui”. Nonostante però Louis Reard abbia inventato il bikini già nel ’46 si dovranno aspettare le follie degli anni ’60 per veder spopolare sulle spiagge quello che ancora oggi risulta il modello mare più amato dal gentil sesso.

Vediamo dunque come sono andate le cose grazie a un divertente e super veloce filmato.

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