Bonus INPS Donne disoccupate 2016. Ecco come richiederlo.

Bonus INPS, cos’è, come averne diritto e come richiederlo.

Bonus donne disoccupate 2016 INPS cos’è e come funziona l’incentivo per l’assunzione di donne senza lavoro da almeno 6 mesi. Quali requisiti di età e in quali regioni viene erogato?

INPS

Bonus donne disoccupate 2016 cos’è e come funziona, cosa prevede e come si richiede? Il bonus è un’incentivo contributivo per le aziende che assumono donne in aree svantaggiate e non è un contributo economico che lo Stato italiano riconosce alle donne perché disoccupate. Tale incentivo, prevede una riduzione contributiva del 50% sulle retribuzioni delle donne disoccupate assunte con tale beneficio al fine di facilitare il loro reinserimento lavorativo.

Cos’è il bonus donne disoccupate 2016 INPS?

Il Bonus donne disoccupate 2016 è stato introdotto dalla Legge Fornero al fine di favorire l’occupazione femminile. Questo incentivo è stato prorogato dall’INPS, con il messaggio 6319/2014 che ha ripristinato la misura prevista dell’articolo 4, commi da 8 a 11, della legge 28 giugno 2012, n. 92. Il bonus contributivo viene riconosciuto alle imprese e datori di lavoro privati che assumono a partire dal 1° gennaio 2016 “donne di qualsiasi età, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, a tempo determinato e anche con contratto di somministrazione, ”.

donne e lavoro

In quali regioni è utilizzabile il bonus donne disoccupate?

Quali sono le aree svantaggiate? Sono quelle individuate dal D.M. 27 marzo 2008 ossia tutti i comuni ubicati all’interno delle seguenti regioni: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata. Zone specifiche di Emilia Romagna, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Abruzzo, Molise, Lazio, Liguria, Lombardia.

Bonus donne disoccupate durata e da quando inizia?

L’incentivo per l’assunzione INPS che spetta ai datori di lavoro privati che assumono donne prive di occupazione, ha una specifica durata in base al tipo di contratto di lavoro.

Bonus donne disoccupate durata incentivo: la riduzione del 50% dei contributi obbligatori INPS che spetta ai datori di lavoro che assumono donne senza lavoro ha una durata diversa in base al tipo di contratto e cioè:

  • 12 mesi per le assunzioni a contratto a tempo determinato e in somministrazione.
  • 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato.
  • 18 mesi in caso di trasformazione di un impiego a termine in permanente.

Da quando spetta il bonus? Il bonus Inps donne disoccupate già in vigore dal luglio 2014, è stato esteso anche a tutto il 2015, e i finanziamenti per i contributi delle nuove assunzioni sono iniziati a partire da luglio 2015.

lavoro

Bonus disoccupate come si richiede? 

La richiesta per il riconoscimento dello sgravio contributivo pari al 50% dei contributi a carico del datore di lavoro, va effettuato dall’impresa e azienda che assume la donna disoccupata presentando specifica domanda di ammissione al beneficio.

I datori di lavoro interessati a fruire dell’incentivo, devono presentare a partire dalle assunzioni del 1° gennaio 2016 in poi, all’Inps il modulo domanda INPS disponibile nel “Cassetto previdenziale aziendale” ricordando però che la richiesta va trasmessa per via telematica prima dell’invio della denuncia contributiva.

Una volta trasmessa la domanda, l’INPS procede ad effettuare i dovuti controlli e verifiche circa il possesso dei requisiti e condizioni per fruire dello sgravio contributivo, quindi residenza della donna disoccupata in una delle aree svantaggiate e la sua effettiva disoccupazione da almeno 6 mesi, dopo i quali l’INPS esprime il consenso o il diniego alla fruizione del bonus.

“Perché lasciare che molte donne dalle grandi capacità lavorative in vari settori, per poter esprimere la loro creatività, poter canalizzare la loro energia, poter contribuire allo sviluppo sociale…poter vivere dignitosamente, debbano recarsi all’estero o comunque lontano dai luoghi di origine? Ogni singola donna, è fonte di ricchezza per il territorio…Poi ci si lamenta che il paese invecchia e l’economia si ferma. Le donne sono come la linfa vitale per le piante, senza di essa, tutto lentamente muore. E tu cosa ne pensi?”

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