Addio SIAE. Governo e Parlamento decidono che il monopolio si ferma qui.

La fine dell’era di un monopolio di fatto, imbarazzo italiano da oltre 130 anni.

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Ok della commissione Politiche Ue del Senato, con il si’ del Governo, ad un ordine del giorno dei senatori Pd, Piero Ichino e Laura Puppato, al Ddl di delegazione Ue che impegna il Governo a “individuare la migliore delle soluzioni per garantire il libero mercato dei servizi di tutela dei diritti d’autore, la loro efficienza e la maggiore solvibilita’ delle agenzie che li svolgono”, alla luce del parere dell’Antitrust e delle best practices dei Paesi Ue.

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Nei prossimi mesi, ovvero non appena il Governo avrà varato il Decreto Legislativo con il quale dovrà recepire in Italia la citata Direttiva dell’Unione europea, anche nel nostro Paese – come già avviene in tutto il resto d’Europa – gli autori ed editori italiani saranno definitivamente liberi di scegliere a chi affidarsi per l’intermediazione dei loro diritti.

Una rivoluzione epocale in un Paese che, sin qui, ha resistito al cambiamento registrato ovunque nel mondo nel segno della liberalizzazione dei mercati.

Prossimamente pertanto vedremo una liberalizzazione dell’offerta per poter lasciare libertà all’utente su quale azienda affidarsi al fine di vedere tutelato il diritto d’autore.

Un importante passo avanti e la fine di un vergognoso monopolio quello della SIAE che ha reso il popolo italiano una vera barzelletta agli occhi delle più importanti democrazie del mondo.

 

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