10 dipinti ipperealisti e macabri di Gottfried Helnwein

Più vere del vero.

Di ritratti che risultano estremamente realistici è pieno il mondo. Ma di ritratti di volti e corpi umani che arrivano a sembrare fotografie in alta definizione ce ne sono proprio pochi.

Gottfried Helnwein - Life Ball 2013

Ecco Gottfried Helnwein, austriaco, dipinge spesso bambini dallo sguardo ipnotico, mesmerizzante, basandosi sul tema della perdita dell’innocenza, del disastro della guerra. Una provocante, doverosa e dolorosa messa in opera dell’arte al fine di mostrare ciò che normalmente è più facile evitare di vedere chiudendo gli occhi di fronte alla tragedia umana.

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Gottfried Helnwein nasce nel 1948 a Vienna (Austria) nel pieno dopoguerra. Lui stesso racconta di quanto sia stata triste la sua infanzia, di quanto la gente intorno a lui fosse costantemente infelice e ossessionata dai fantasmi del recente passato. La sua vita e la visione di essa è cambiata nel 1954 quando suo padre portò a casa il primo fumetto tradotto in tedesco di Paperino.

Sentivo di essere appena tornato a casa, in un mondo decente dove uno può essere appiattito da un rullo compressore e perforato dai proiettili senza subire ferite serie, un mondo in cui la gente sembra giusta con becchi gialli e pallini neri al posto del naso. E fu lì che incontrai l’uomo che mi cambiò la vita: Paperino. – Helnwein –

Per questo nelle sue opere si trovano spesso immagini di fumetti o addirittura interi quadri dedicati a Topolino o Paperino. In tempi difficili e disastrosi come quelli del dopoguerra, l’idea di un mondo fantastico e felice in cui rifugiarsi fu davvero importante per lui e per la sua maturazione artistica.

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Sin dai tempi della scuola in un liceo cattolico capì di dover esternare la sua arte per mezzo di proteste e gesti provocatori: una volta, durante una lezione di disegno, si tagliò per sbaglio una mano e fece un ritratto di Adolph Hitler con il suo sangue, questo gesto lasciò talmente indignati i suoi insegnanti retrogradi che lo espulsero. Fu dopo quest’episodio che capì che esistevano due cose capaci di sconvolgere la gente intorno a lui: il sangue e il nazismo. Dopo l’espulsione decise di continuare a creare da un’altra parte e si aggregò al gruppo di Attivisti di Vienna, che facevano di proteste politiche e sociali la loro legge.

La caratteristica principale dell’arte di Helnwein è la condizione umana, e in primis, del bambino. 

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Cresciuto quindi in una scuola cattolica rigorosa in un periodo storico buio, aveva avuto da sempre a che fare con le immagini raccapriccianti di violenza sugli innocenti. Così, le tematiche della sofferenza e degli abusi inflitti ai più deboli sono da sempre nelle sue opere.

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